I Percorsi del Museo Diocesano Diffuso di Napoli

Ripercorri le tappe più significative della fede in Campania attraverso percorsi tematici, un’occasione per conoscere la regione da un altro punto di vista.

I Percorsi del Museo Diocesano Diffuso di Napoli

Cosa sono i Percorsi

I Percorsi sono itinerari tematici attraverso la Campania (e oltre), alla scoperta di alcune delle figure e dei luoghi più rappresentativi della fede nella nostra regione.

Itinerario Ianuariano

Percorso dedicato al culto di San Gennaro, attraverso i luoghi che ne raccontano la storia e la devozione.

Succorpo del Duomo di Napoli

Napoli

Tutti i giorni dalle 09:30 alle 18:00 (ultimo ingresso alle 17:00)

Il Succorpo si trova sotto l’altare maggiore, un luogo affascinante voluto dal Cardinale Oliviero Carafa tra il 1497 e il 1505, per ospitare le reliquie di San Gennaro, trasferite da Montevergine.

La Cappella del Succorpo è una sala rettangolare a tre navate con sei altari per lato, il soffitto è a cassettoni, realizzati in marmo, mentre i pavimenti sono realizzati in marmi intarsiati. Le pareti sono decorate con rilievi e nicchie con candelabri, le finestre sono decorate con angeli e impreziosite con l’emblema dei Carafa.

Nell’abside, è custodita l’urna con le reliquie di San Gennaro. Di fronte all’altare, una statua orante del Cardinale Oliviero Carafa è rivolta verso le reliquie del Santo, per la quale è stata avanzata un’ipotesi di attribuzione a Michelangelo.

Informazioni utili

Aperto tutti i giorni dalle 09:30 alle 18:00 (ultimo ingresso alle 17:00)

Indirizzo

via Duomo, 147 – Napoli

Come raggiungerci

Contatti

Telefono +39 081 294980

Indirizzo email

Sito web

Succorpo del Duomo di Napoli

Cappella del Tesoro Vecchio di San Gennaro

Napoli

Gestione Arciconfraternita S. Restituta dei Neri (Prossima Apertura)

La Cappella del Tesoro Vecchio ha custodito per secoli le preziose reliquie del Santo prima della costruzione della nuova cappella.

Gli affreschi e le decorazioni raccontano l’evoluzione artistica e spirituale del culto a San Gennaro, mentre le opere custodite testimoniano il legame tra il Santo e la città.

Informazioni utili

Gestione Arciconfraternita S.Restituta dei Neri (Prossima Apertura)

Indirizzo

via Duomo, 147 – Napoli

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Telefono +39 081 294980

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Cappella del Tesoro Nuovo di San Gennaro

Napoli

Aperto tutti i giorni con orari variabili tra mattina e pomeriggio.

La Cappella del Tesoro di San Gennaro, nel Duomo di Napoli, è un simbolo di fede e cultura. È stata costruita tra il 1608 e il 1646, come voto al Santo, che aveva liberato la città da una terribile pestilenza. Il 13 gennaio 1527, alla presenza di un notaio, il popolo si unì in un voto pubblico, e i membri di una Deputazione appositamente costituita sottoscrissero l’impegno della città a costruire la Cappella del Tesoro di San Gennaro.


La cappella, progettata dal padre teatino Francesco Grimaldi, sorgeva per sostituire il precedente “Tesoro Vecchio”, ormai inadeguato per le numerose reliquie e donazioni. La cupola è affrescata con il paradiso di Giovanni Lanfranco e le virtù, gli altri affreschi della cappella sono del Domenichino con storie della vita del Santo e leggende. La cappella custodisce reliquie, come il famoso busto reliquiario di San Gennaro e le ampolle contenenti il suo sangue, oggetti in oro, argento e rame di pregiata fattura, conservati accuratamente.


La gestione della cappella è di pertinenza del Comune di Napoli e della Deputazione del Tesoro, un’istituzione che da secoli garantisce la sopravvivenza dell’eredità culturale e spirituale di Napoli.

Informazioni utili

Aperto tutti i giorni la mattina dalle 09:30 alle 13:00 e il pomeriggio dalle 14:30 alle 18:00 dal martedì al venerdì. Lunedì e sabato dalle 15:00 alle 18:00 e domenica dalle 16:30 alle 18:00

Indirizzo

via Duomo, 147 – Napoli

Come raggiungerci

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Telefono +39 081 294980

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Cappella del Tesoro Nuovo di San Gennaro

Catacombe di San Gennaro

Napoli

Dal lunedì alla domenica dalle 10:00 alle 17:00
(ultimo ingresso ore 17:00) — Mercoledì chiusi

Il nucleo originario risale al II secolo d.C., probabilmente nato come sepolcro di una famiglia gentilizia che donò gli spazi alla comunità cristiana. Le decorazioni sono in stile pompeiano, con colori rosso porpora, azzurro e giallo ocra. L’imponente vestibolo inferiore si è sviluppato con l’arrivo delle spoglie di Sant’Agrippino nel IV secolo d.C., momento in cui iniziarono i lavori di escavazione delle gallerie. Dal secolo VIII ospita una vasca battesimale voluta dal vescovo Paolo II, che si rifugiò qui a causa delle lotte iconoclaste.

Il livello superiore sorse all’inizio del III sec. da un ipogeo gentilizio cristiano. In seguito alla traslazione delle reliquie di San Gennaro, lo spazio venne messo in comunicazione con altri ipogei, espandendo la catacomba. Due esempi dell’espansione sono la Cripta dei Vescovi, con decorazioni a mosaico, e la maestosa Basilica Adjecta, una basilica sotterranea a tre navate ricavata dallo scavo del tufo.

Il risultato finale è una vera e propria necropoli, con basiliche e luoghi di culto, in cui si percepisce il legame di fede tra la città e San Gennaro. Dalle caratteristiche delle tombe, è possibile ricavare uno spaccato della società dell’epoca, con elementi come il ceto sociale del defunto.

Informazioni utili

Aperto dal lunedì alla domenica dalle 10:00 alle 17:00 (ultimo ingresso ore 17:00)
Mercoledì chiusi

Indirizzo

Via Capodimonte, 13 Napoli (Ingresso adiacente alla Basilica del Buon Consiglio)

Come raggiungerci

Contatti

Telefono +39 081 7443714

Indirizzo email

Sito web

Catacombe di San Gennaro

Basilica di San Gennaro ad Antignano

Napoli

Sante Messe: feriali 10:00, festivi 10:00

Nel cuore del quartiere del Vomero, sorge la Basilica di San Gennaro ad Antignano, nel luogo in cui sorgeva una cappella eretta in onore del primo miracolo di San Gennaro.

La cementificazione del quartiere, purtroppo, portò all’abbattimento di questa cappella alla fine dell’Ottocento. Venne sostituita dall’attuale edificio sacro, la cui prima pietra fu posta nel 1904. Nel 1909 venne proclamata basilica e nel 1912 divenne “pontificia”.

San Gennaro ad Antignano fu aperta ufficialmente al pubblico il 18 settembre 1932 a lavori non ancora ultimati. L’ingegnere Giuseppe Pisanti si ispirò alla facciata e agli interni della Basilica di San Salvatore di Spoleto. L’eclettismo artistico rende fortemente riconoscibile il prospetto di questa “chiesa sulla chiesa”, uno dei simboli del quartiere Vomero, profondamente trasformato, ma con una forte identità culturale.

Informazioni utili

La segreteria è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00, il sabato dalle 9:00 alle 12:00.

Indirizzo

Via S. Gennaro Ad Antignano, 80129 Napoli NA

Come raggiungerci

Contatti

Telefono +39 081 5787180

Sito web

Basilica di San Gennaro ad Antignano

Santuario di San Gennaro alla Solfatara

Pozzuoli (Napoli)

Sante Messe: feriali 08:00 e 18:00, festivi 08:00, 10:00, 12:00, 18:00

Il Santuario di San Gennaro, situato alla periferia di Pozzuoli presso la Solfatara, fu eretto nel luogo del martirio del Santo, avvenuto durante la persecuzione di Diocleziano nel 305. La prima menzione del tempio appare negli “Atti Bolognesi” (VIII secolo), ma fu probabilmente distrutto dall’eruzione della Solfatara nel 1198. Nel 1943 divenne sede parrocchiale dei Santi Gennaro, Festo e Desiderio, affidata ai Cappuccini. Qui San Gennaro fu decapitato con sei compagni il 19 settembre 305: Festo, Desiderio, Procolo, Eutichete, Acuzio e Sossio. Le loro effigi sono visibili nelle catacombe napoletane di San Gennaro (V-VI secolo).

La costruzione dell’attuale santuario, finanziata dalla città di Napoli e dalla famiglia Caracciolo nel 1580, iniziò nel 1583 insieme a un convento per i Cappuccini. Sul sito esisteva già una cappella che custodiva il busto di San Gennaro, ancora oggi venerato. Dopo gli abbellimenti di Ferdinando Sanfelice nel 1701 e la consacrazione nel 1708, l’edificio fu gravemente danneggiato da un incendio nel 1860. I lavori di restauro, diretti da Ignazio Rispoli, si conclusero nel 1867, e il santuario fu riconsacrato nel 1877 dal vescovo De Vivo.

L’edificio presenta un pronao con colonne tuscaniche e un bassorilievo seicentesco sul portale. Ha una navata con volta a botte unghiata e cappelle laterali. Il presbiterio, con pseudo cupola, fu affrescato da L. Tammaro nel 1926. Opere principali: un altarino con bassorilievo del martirio di San Gennaro (Lorenzo Vaccaro, 1695) e un dipinto sull’altare maggiore (Pietro Gaudioso). Nella chiesa si trova la “pietra di San Gennaro“, tradizionalmente ritenuta il ceppo della decapitazione, sulla quale si dice appaiano tracce di sangue durante le celebrazioni del Santo.

Informazioni utili

La segreteria è aperta dalle 9,00 alle 12,00 e dalle 17,00 alle 19,00 dal lunedì al venerdì e dalle 9,00 alle 12,00 il sabato. Il Santuario è aperto dal lunedì al sabato 07:00 - 12:00 e 16:00 - 19:30, la domenica 07:00 - 13:00 e 16:00 - 19:30.

Indirizzo

Via S. Gennaro Agnano, 8 Pozzuoli (NA)

Come raggiungerci

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Telefono +39 081 5261114

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Santuario di San Gennaro alla Solfatara

Anfiteatro Flavio

Pozzuoli (Napoli)

Dal lunedì alla domenica dalle 09:00 alle 17:00, martedì chiusi

L’Anfiteatro Flavio rappresenta la gloria dell’antica Puteoli, il terzo d’Italia per dimensioni (poteva ospitare fino a 40mila spettatori), dopo il Colosseo e l’Anfiteatro di Capua. Sorto nel I secolo d.C., presenta un notevole stato di conservazione dei suoi elementi, e in particolar modo dei sotterranei.

I sotterranei sono serviti da un corridoio anulare su cui si aprono una serie di piccoli ambienti disposti su due livelli. Da qui, attraverso un sistema di carrucole, gli animali in gabbia venivano issati a livello dell’arena, per combattere con i gladiatori. Le scenografie e gli allestimenti necessari allo svolgimento dei giochi gladiatorii venivano, invece, sollevati attraverso una profonda fossa comunicante con il piano dell’arena.

L’anfiteatro è un luogo di memoria antica, simbolo del processo di cristianizzazione legato alle vicende del martirio di San Gennaro. Oggi è un sito di intensa suggestione, di restituzione di storia e bellezza e nodo identitario per la comunità locale.

Informazioni utili

Aperto dal lunedì alla domenica dalle 09:00 alle 17:00, martedì chiusi.

Indirizzo

Corso Nicola Terracciano, 75 - 80078 Pozzuoli NA

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Contatti

Telefono +39 081 5266007

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Sito web

Vista dall'alto dell'Anfiteatro Flavio di Pozzuoli

Complesso Basilicale Paleocristiano

Cimitile (Napoli)

Aperto martedì, mercoledì e domenica dalle 08:30 alle 13:30, venerdì e sabato dalle 08:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 20:00, lunedì e giovedì chiuso.

Il complesso monumentale di Cimitile racchiude secoli di storia e spiritualità. Il luogo si estende su circa 9.000 mq e ospita sette edifici di culto risalenti all’epoca paleocristiana e medievale, oltre alla basilica parrocchiale del Settecento, che funge da custode del ricco patrimonio storico e religioso della comunità.

Il complesso ha le sue origini nella tomba di San Felice, una sepoltura che attirò pellegrini già dal IV secolo, facendo crescere il culto attorno al suo nome. Qui è ospitata la cappella di S. Gennaro, edificata nel XV secolo sulla fornace, luogo in cui, secondo la tradizione, sarebbe stato gettato il santo, che rimase miracolosamente illeso. Il culto di San Gennaro a Cimitile intreccia storia e leggenda, evocando secoli di fede popolare. Secondo la tradizione, San Gennaro e i suoi compagni incontrarono il giudice Timoteo che lo costrinse ad atroci torture, dopo averlo scoperto a compiere atti di proselitismo. Constatando però che queste torture non portassero alcun effetto, decise di gettare il santo in una fornace ardente dalla quale però ne uscì completamente illeso, ancora con le vesti intatte.

A Cimitile, il culto di San Gennaro fiorì tra santuari e mosaici antichi, una storia che ancora oggi alimenta pellegrinaggi e celebrazioni unendo archeologia e devozione, fede e memoria.
La fornace di San Gennaro fu ritrovata nel 1644 per opera di Andrea Ferraro e oggi è conservata in un lato dell’ex Basilica Orientale di San Felice.

Informazioni utili

Aperto martedì, mercoledì e domenica dalle 08:30 alle 13:30, venerdì e sabato dalle 08:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 20:00, lunedì e giovedì chiuso.

Indirizzo

Via Madonnelle 5 - 80030 Cimitile NA

Come raggiungerci

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Telefono +39 081 19143141

Indirizzo email

Sito web

Complesso Basiliche Paleocristiane di Cimitile

SS. Annunziata e Cappella di San Gennaro

Benevento

Dal lunedì alla domenica dalle 06:30 alle 17:30

Il Tempio dell’Annunziata di Benevento, quasi completamente distrutto dal terremoto del 1688, fu ricostruito per volere del cardinale Vincenzo Maria Orsini tra il 1691 e il 1711. L’edificio, dall’esterno austero e classico, rivela all’interno un sorprendente tripudio rococò di marmi policromi, stucchi e decorazioni, che si fondono armoniosamente con gli elementi cinquecenteschi superstiti.

La cappella di San Gennaro, ultima a destra, rappresenta il culmine della magnificenza barocca dell’edificio. Realizzata probabilmente su progetto di Filippo Raguzzini a metà del XVIII secolo, sfrutta la prospettiva borrominiana per ampliare visivamente lo spazio ristretto. La decorazione, sia interna che esterna, include un altare fiancheggiato da colonne binate con timpano spezzato e puttini in marmo bianco di Matteo Bottiglieri, oltre a un imponente arco trionfale che ospita l’effige di papa Benedetto XIII (già cardinale Orsini).

L’altare della cappella è dominato da un dipinto settecentesco di San Gennaro, probabile replica di Luca Giordano, con l’iscrizione “Beneventum plebs mea est”. Completano la decorazione due tele ovali del XVIII secolo che raffigurano episodi della vita del santo: la decapitazione e il miracolo della fornace, da cui il santo emerge illeso davanti a una folla attonita.

Informazioni utili

La segreteria è aperta dalle 9,00 alle 12,00 e dalle 17,00 alle 19,00 dal lunedì al venerdì e dalle 9,00 alle 12,00 il sabato.

Indirizzo

Via Annunziata, 103 - 82100 Benevento

Come raggiungerci

SS. Annunziata e Cappella di San Gennaro a Benevento

Santuario di Montevergine

Mercogliano (Avellino)

Orari variabili per mese dell'anno, controllare dettaglio

Le spoglie di San Gennaro prima di arrivare al Duomo di Napoli, sono state spostate più volte in diversi punti della Campania.

Le origini di San Gennaro sono ancora incerte, è probabilmente nato nel 272 d.C. e fu vescovo di Benevento. Nel IV secolo fu arrestato per professione della fede cristiana e decapitato a Pozzuoli nel 305 d.C. Parte del sangue del martire fu conservata in due ampolle e i resti sepolti nell’Agro Marciano. Nel V secolo fu portato a Napoli dal vescovo Giovanni I e sepolto all’interno delle Catacombe, che divennero luogo di pellegrinaggio. Le spoglie furono trafugate nell’831 d.C. dal principe dei longobardi Sicone I e portate a Benevento. Successivamente furono spostate nel Santuario di Montevergine, dove restarono quasi dimenticate per oltre due secoli.

Il Santuario di Montevergine è uno dei luoghi di culto più venerati in Campania. Fondato nel 1119 dal monaco benedettino Giovanni da Matera, è dedicato alla Madonna di Montevergine. La storia del Santuario è profonda e ricca. Giovanni da Matera, seguendo un’intuizione divina, scelse il sito per erigere il monastero e dedicare la sua vita alla contemplazione e alla preghiera. La chiesa originale, ristrutturata in varie fasi, presenta elementi romanici e gotici, con affreschi e decorazioni che raccontano la sua storia millenaria. Un luogo che, ancora oggi, attira migliaia di pellegrini.

Informazioni utili

Da gennaio a marzo: feriali (dal lunedì al venerdì) 08:00 – 14:00, sabato 8:00-18:00, festivi 08:00 – 18:00 Da aprile a giugno: feriali 08:00 – 18:00, festivi 07:00 – 19:00 Da luglio a settembre: feriali 07:30 – 19:30, festivi 07:00 – 20:00 Ottobre: feriali 07:30 – 18:00, festivi 07:00 – 19:00 Novembre – dicembre: feriali 08:00 – 17:00, sabato 08:00-18:00, festivi 07:30 – 18:00

Indirizzo

Via Loreto 1 – 83013 Mercogliano (AV)

Come raggiungerci

Contatti

Telefono +39 0825 72924

Indirizzo email

Sito web

Santuario di Montevergine di Mercogliano

Duomo di Napoli

Napoli

Aperto dal lunedì al sabato dalle 09:30 alle 17:00, domenica e festivi dalle 09:00 alle 17:00

Il Duomo di Napoli è dedicato a Santa Maria Assunta ed è la testimonianza del rapporto tra le tradizioni religiose, artistiche e storiche della città, oltre che il simbolo del legame tra la popolazione e San Gennaro.

È stato fondato nel 1272 dal re Carlo I d’Angiò e completato nel 1313, durante il regno di Roberto d’Angiò. L’interno è a croce latina, con tre navate e cappelle laterali. La grandiosità e la sacralità del Duomo sono amplificate dall’architettura gotica, arricchita da dorature seicentesche sul soffitto e le colonne antiche, le decorazioni e l’imponente apparato decorativo che raffigura la Madonna Assunta posto sull’altare maggiore, opera di Pietro Bracci.

Il Duomo di Napoli custodisce un patrimonio artistico notevole ed è il luogo in cui il 19 settembre la popolazione si riunisce per celebrare il prodigio della liquefazione del sangue.

Informazioni utili

Aperto per le esperienze di scoperta gratuite dal lunedì al sabato dalle 09:30 alle 17:00, domenica e festivi dalle 09:00 alle 17:00.

Indirizzo

Via Duomo 147 - 80137 Napoli NA

Come raggiungerci

Contatti

Telefono +39 081 5574287

Indirizzo email

Sito web

Parte della facciata del Duomo di Napoli

Abbazia di Reichenau

Reichenau (Germania)

Il culto di San Gennaro è vivo anche a Reichenau, un’isola sul lago di Costanza, in Germania, dove sono custodite alcune sue reliquie. Nonostante San Gennaro sia il santo patrono di Napoli, la sua devozione ha varcato i confini della città partenopea. Nel Medioevo, l’isola, conosciuta come Angia Dives, ospitava un’abbazia benedettina, e alcune fonti storiche raccontano che dei resti del santo furono portati lì da un ufficiale svevo.

L’abbazia di Reichenau (in tedesco: Kloster Reichenau) era un’abbazia benedettina sita sull’isola di Reichenau, isola del lago di Costanza. Essa venne fondata nel 724 e dal 1540 divenne un priorato della diocesi di Costanza. Insieme all’abbazia di San Gallo e a quella di Fulda era una delle più importanti abbazie del periodo carolingio. Nel 1803 venne soppressa ed oggi fa parte degli edifici del comune di Reichenau. Le miniature dell’abbazia furono dichiarate, nel 2003, Memoria del mondo dall’UNESCO. Dal 2001, dopo 250 anni, rivive sull’isola una piccola comunità di benedettini.

Indirizzo

Münsterplatz 2a - 78479 Reichenau

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Sito web

L'Abbazia di Reichenau, sul lago di Costanza in Germania

Chiesa del Preziosissimo Sangue (Little Italy)

New York City (USA)

Sante Messe: dal lunedì al venerdì 12:10, sabato 17:00, domenica 9:00 (spagnolo), 10:30, 12:00 (italiano), 19:00

La tradizione di celebrare San Gennaro ha raggiunto New York grazie ai flussi migratori di fine Ottocento, dove la “Feast of San Gennaro” si tiene dal 1926. Nonostante il passare del tempo, attira migliaia di famiglie di origine italiana che desiderano mantenere viva la connessione con la madrepatria.

Nel 1888, i primi immigrati italiani, principalmente dal sud Italia, costruirono la Chiesa del Preziosissimo Sangue a New York per venerare San Gennaro. La chiesa è situata lungo Mulberry Street, la via principale di Little Italy, e serviva anche per raccogliere offerte destinate ai poveri. Mulberry Street, oggi ridimensionata, è ancora piena di locali che offrono piatti tipici della cucina partenopea.

La tradizione di pregare, fare offerte e condividere la tavola nella chiesetta portò alla nascita della Festa di San Gennaro. Dal 1996, l’evento è organizzato dai “Figli di San Gennaro”, un ente no profit che si impegna a preservare la cultura e le tradizioni italiane in America.

Informazioni utili

Orari Sante Messe: dal lunedì al venerdì 12:10, sabato 17:00, domenica 9:00 (in spagnolo), 10:30, 12:00 (in italiano), 19:00.

Indirizzo

113 Baxter St, New York - NY 10013, Stati Uniti

Come raggiungerci

Contatti

Telefono +1 212-226-6427

Sito web

Chiesa del Preziosissimo Sangue, nel quartiere di Little Italy a NYC

Il più Santo dei Napoletani, il più Napoletano dei Santi

Nato in una famiglia signorile napoletana, Sant'Alfonso Maria de' Liguori è noto per la sua profonda spiritualità e il suo culto legato alla diffusione della fede e alla guida delle anime.

Cappella e casa di Sant’Alfonso Maria dei Liguori

Napoli

Nella residenza estiva della famiglia de’ Liguori, a Marianella, il 27 settembre del 1696 nasce Alfonso Maria de’ Liguori, figlio di don Giuseppe de’ Liguori e di Donna Caterina Anna Cavalieri. Pur non avendo titoli nobiliari, la loro stirpe si era distinta al servizio di Napoli nelle armi, nella magistratura, negli alti gradi dell’amministrazione, nella chiesa.

Le vicende storiche avevano portato la famiglia alla perdita di questa proprietà, ma una parte fu poi acquistata da P. Salzano, primo Superiore Provinciale, per dedicarla al culto del Santo. I lavori della Casa e dell’oratorio furono presi in appalto nel luglio del 1880.

Nella cappella domestica della nobile famiglia de’ Liguori si riuniva la famiglia in preghiera. Qui, è custodita una tela raffigurante l’Immacolata dinanzi a cui si raccoglieva la madre di Sant’Alfonso con i suoi figli.

Indirizzo

Via del Borgo Alfonsiano 2-12 - 80145 Napoli NA

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Facciata della Cappella di Sant'Alfonso Maria de'Liguori.

Chiesa del Battesimo – Santa Maria ai Vergini

Napoli

La chiesa di San Pietro “de carbonario” nacque nel 1326 fuori le mura di Napoli per iniziativa delle famiglie Niespolo e Carmignano, insieme a un ospedale per bisognosi. Il nome derivava dalle vicine discariche dove i rifiuti bruciati creavano scorie simili al carbone. Affidata ai frati Crociferi (detti “Turchini” per le loro vesti azzurre), la chiesa fu sommersa dall’alluvione del 1453 e ricostruita nel XVI secolo, perdendo gran parte della struttura medievale.

Tra il XVII e il XVIII secolo l’edificio subì varie trasformazioni: nel 1653 fu inglobato nel Seminario Arcivescovile diventando parrocchia, nel 1669 passò ai Padri della Missione e nel 1724 la facciata fu rifatta dagli architetti Astarita e Sanfelice per allinearla a via Vergini. Sul portale si trova una statua dell’Immacolata del 1858, opera di Francesco Liberti e Giuseppe Pirotti.

L’interno a navata unica conserva un fonte battesimale marmoreo del XVII secolo, dove fu battezzato Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Una botola nella cappella di Sant’Alfonso conduce ad ambienti dell’antica chiesa gotica con affreschi di scuola cavalliniana, scoperti nel 1963 e visibili anche attraverso una vetrata pavimentale dell’ufficio parrocchiale.

Indirizzo

Via Dei Vergini, 45 - 80137 Napoli

Come raggiungerci

Contatti

Telefono: +39 081 5574111

Indirizzo email

Facciata della Chiesa di Santa Maria dei Vergini.

Mila – Museo Itinerante dei Luoghi Alfonsiani

Sant'Agata de' Goti (Benevento)

Aperto dal martedì alla domenica dalle 09:30 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 20:00, lunedì chiusi

Il Museo Diocesano di Sant’Agata, ospitato nella Chiesa del Carmine del 1613, fa parte di un percorso che testimonia la presenza e la predicazione del Santo napoletano. L’edificio, situato strategicamente tra il Castello Ducale e la Cattedrale, ha mantenuto la sua semplicità geometrica nonostante numerose modifiche e danni sismici nel corso dei secoli.

Il museo, a navata unica con atrio porticato, custodisce opere dal XV al XVIII secolo, provenienti principalmente da chiese danneggiate dal terremoto del 1980. Tra i pezzi più significativi: la Madonna del latte del XV secolo, donata dai Frati Minori di Arpaia; una serie di dipinti di Tommaso Giaquinto (1662-1717), tra cui una Deposizione e ritratti di santi; e una preziosa Croce Reliquiario del XVII secolo dalla Terra Santa, realizzata in legno di noce con intarsi di madreperla, avorio e resine.

Informazioni utili

Aperto dal martedì alla domenica dalle 09:30 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 20:00, lunedì chiusi

Indirizzo

Piazza Duomo - 82019 Sant'Agata De' Goti (BN)

Come raggiungerci

Contatti

Telefono: +39 380 3447661

Sito web

Museo Itinerante dei Luoghi Alfonsiani a Sant'Agata de' Goti.

Chiesa di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori

Arienzo (Caserta)

La Chiesa di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori ad Arienzo (Caserta), costruita nel XVIII secolo, è dedicata al santo patrono del comune e fondatore dei Redentoristi. L’edificio, in stile barocco, presenta una facciata riccamente decorata e conserva al suo interno dipinti e sculture che illustrano la vita del santo e la sua dedizione verso i poveri.

La Chiesa di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori è un luogo di culto molto frequentato dai fedeli, soprattutto durante le festività religiose in onore del Santo. Durante questi momenti, la chiesa si riempie di devozione e preghiera, creando un’atmosfera magica e carica di spiritualità.

Il comune di Arienzo e la sua Chiesa di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori sono luoghi che meritano una visita per chiunque voglia immergersi nella storia e nella fede della Campania. Grazie alla sua bellezza artistica e alla sua importanza religiosa, questa chiesa rappresenta un punto di riferimento per la comunità locale e per i pellegrini che giungono da ogni parte del mondo.

Informazioni utili

La segreteria è aperta dalle 9,00 alle 12,00 e dalle 17,00 alle 19,00 dal lunedì al venerdì e dalle 9,00 alle 12,00 il sabato.

Indirizzo

Via Crisci - 81021 Arienzo CE

Come raggiungerci

Museo Itinerante dei Luoghi Alfonsiani a Sant'Agata de' Goti.

Reliquie e Basilica Sant’Alfonso M. de Liguori

Pagani (Salerno)

Aperta dal lunedì al sabato 06:30 - 12:00 e 16:30 - 20:00, domenica 06:30 - 13:30 e 16:30 - 20:30

La costruzione della chiesa iniziò nel 1756 e durò oltre quarant’anni a causa di diverse interruzioni. Fu consacrata nel 1805 e dedicata a San Michele Arcangelo, la cui immagine appare nell’altare maggiore. Dopo la beatificazione di Alfonso Maria de’ Liguori, fu aggiunta una cappella per l’esposizione del corpo santo.

La chiesa ha una pianta a croce latina e un arredamento in marmo di Carrara che impreziosisce colonne, arcate, piloni e navata. La facciata neoclassica fu completata tra il 1822 e il 1823. Sull’altare della Madonna del Perpetuo Soccorso, Sant’Alfonso celebrava la Messa. La cupola, affrescata nel 1932 da Paolo Vetri, raffigura il Santo e i suoi discepoli nella gloria celeste.

Nel 1821, le reliquie di Sant’Alfonso furono deposte sotto l’altare in onice e marmi della sua cappella, ampliata nel 1933-1934. Tra il 1951 e il 1957, fu applicato un trattamento moderno di conservazione delle ossa. Oggi, sono esposte sotto una statua in legno scolpita da Antonio Lebbro. L’urna e la cornice sono frutto del lavoro della fonderia Antonio Troise di Napoli, che ha fuso oggetti d’argento offerti dai fedeli. La cappella del Santo è il cuore della Basilica, punto di riferimento per pellegrini di Pagani e dintorni.

Informazioni utili

Apertura dal lunedì al sabato 06:30 - 12:00 e 16:30 - 20:00, la domenica 06:30 - 13:30 e 16:30 - 20:30.

Indirizzo

Piazza Sant'Alfonso, 84016 Pagani SA

Come raggiungerci

Contatti

Telefono: +39 081 916054

Basilica e reliquie di Sant'Alfonso Maria de' Liguori a Pagani.

Il Miglio D'Oro

Questo cammino, che unisce arte, fede e natura, offre ai visitatori la possibilità di scoprire la ricca storia della zona, ammirando le residenze nobiliari, le chiese e il panorama mozzafiato del Golfo di Napoli. È un'esperienza che celebra la bellezza e la cultura del territorio.

San Giovanni Battista in San Giovanni a Teduccio

Napoli

Aperta lunedì, mercoledì e venerdì 10:30 - 12:30, 17:00 - 20:00, martedì e giovedì 09:00 - 12:30, 17:00 - 20:00, sabato 17:00 - 20:00 e domenica 09:00 - 13:00, 17:30 - 20:00

Si hanno poche notizie sulla sua fondazione, anche se i primi documenti risalgono al 1120. La storia della chiesa è costellata di restauri e consacrazioni, tra cui una delle più importanti, fatta nel 1799 da monsignor Girolamo D’Andolfo.

Nel 1866, la chiesa venne restaurata dall’architetto Giuseppe Pisanti in stile eclettico, in voga nell’Ottocento. Nel 1930, vennero installate alcune opere d’arte dall’architetto Gustavo Girosi, il quale fece realizzare il tempietto dell’altare e la volta in stile neo-bizantino.

Informazioni utili

Aperta lunedì, mercoledì e venerdì 10:30 - 12:30 e 17:00 - 20:00, martedì e giovedì 09:00 - 12:30 e 17:00 - 20:00, sabato 17:00 - 20:00, domenica 09:00 - 13:00 e 17:30 - 20:00

Indirizzo

Corso San Giovanni a Teduccio 594 - 80146 Napoli

Come raggiungerci

Contatti

Telefono +39 081 7527702

Indirizzo email

Sito web

Parrocchia di San Giovanni Battista, a San Giovanni a Teduccio

Santuario Santa Maria della Natività e San Ciro

Portici (Napoli)

Sante Messe: feriali 08:00, 09:30, 18:30, festivi 08:00, 09:15, 10:30, 12:00 - 18.30, giovedì adorazione eucaristica 19:30

La chiesa originaria del 1631 fu distrutta dall’eruzione del Vesuvio e, nel 1642, sulle sue ceneri venne consacrata la nuova chiesa voluta e finanziata dall’Università di Portici. La nuova chiesa era costituita da una navata centrale e si sviluppava su tre campate, ottenute con due file di pilastri semplici ed archi traversi. Nel 1666 fu posta, dietro l’altare in legno intagliato, la pala dipinta da Luca Giordano raffigurante la Natività di Maria Vergine.

La diffusione del culto per San Ciro a Portici, nata in seguito a una spaventosa carestia e pestilenza (1763), spinse la popolazione a chiedere a papa Pio VI di dichiarare il Santo Patrono principale di Portici. Per questo motivo, la macchina dell’orologio che si trovava nella chiesa semidistrutta dal Vesuvio venne spostata nel campanile sinistro, mentre sul campanile destro.

Un’ulteriore trasformazione è avvenuta tra il 1923 e il 1928, con lavori di decorazione e restauro. L’attuale decorazione interna, tuttavia, non ha particolare valore artistico. Nel 2017 è stata aggiunta l’icona della Beata Vergine Maria dell’Ascolto.

Informazioni utili

Aperta dal lunedì al sabato 07:00 - 12:00 e 16:30 - 21:00, la domenica 07:00 - 13:00 e 17:30 - 21:00.

Indirizzo

Piazza S. Ciro 12 - 80055 Portici (Na)

Come raggiungerci

Contatti

Telefono +39 081 475 291

Indirizzo email

Sito web

Santuario di Santa Maria della Natività e San Ciro a Portici.

Basilica di Santa Maria a Pugliano

Ercolano (Napoli)

Sante Messe: 7:00, 9:00, 10:30, 12:00, 18:00

La basilica di Santa Maria a Pugliano è la chiesa principale di Ercolano, oltre ad essere la più antica dell’intera area vesuviana. All’interno della vicina arciconfraternita, è custodita la statua della Madonna di Pugliano con Bambino Gesù, patrona della città.

La storicità del santuario è testimoniata dall’attestazione nel secolo XI di un oratorio dedicato alla Vergine sulla collina denominata Pugliano, dalla presenza di due sarcofagi pagani in marmo del II e IV secolo d.C., adattati ad altare cristiano dall’XI secolo e dalla statua lignea della Madonna delle Grazie, o Madonna di Pugliano, risalente al XIV secolo, venerata sull’altare maggiore.

Nel XVI secolo, il culto della Madonna di Pugliano era tale da attirare a Resina numerosi pellegrini da tutte le contrade vesuviane, e dal 1574 si ha la prima citazione della chiesa come basilica pontificia. Durante l’eruzione del 1631, la chiesa si salvò dalla distruzione: la colata lavica si divise proprio a monte della collinetta di Pugliano.

Informazioni utili

Aperta dal lunedì al sabato 09:30 - 12:00 e 16:00 - 19:00, la domenica 09:30 - 12:00.

Indirizzo

Piazza Pugliano, 1 - 80056 Ercolano (Na)

Come raggiungerci

Contatti

Telefono +39 081 7390375

Indirizzo email

Sito web

Basilica di Santa Maria a Pugliano, a Ercolano.

Basilica di Santa Croce

Torre del Greco (Napoli)

Tutti i giorni dalle 08:00 alle 12:00 e dalle 16:30 alle 20:00

Costruita agli inizi del XVI, rappresenta il cuore religioso della città e custodisce le spoglie mortali di san Vincenzo Romano, a cui si deve l’attuale forma, ricostruita dopo l’eruzione del Vesuvio del 1794. Tra il Seicento e il Settecento, le opere di abbellimento e decorazione trasformarono la chiesa in una delle più belle e raffinate dell’intera area vesuviana. Tra queste, l’altra maggiore e gli stucchi del presbiterio realizzati da Cosimo Fanzago e le sculture per l’altare di San Gennaro di Lorenzo Vaccaro.

Nel giugno del 1794, l’eruzione del Vesuvio distrusse buona parte della città, fece crollare la chiesa e inglobò parzialmente il campanile. San Vincenzo Romano, viceparroco ed economo della chiesa, promosse la ricostruzione che, secondo la tradizione, fu accompagnata da avvenimenti miracolosi. Tra questi, l’arrivo di una misteriosa nave dalla Libia carica di legname, offerto gratuitamente per la costruzione delle capriate del tetto.

Informazioni utili

Aperta tutti i giorni dalle 8:00 alle 12:00 e dalle 16:30 alle 20:00.

Indirizzo

Piazza S. Croce, 1 - 80059 Torre del Greco (Na)

Come raggiungerci

Contatti

Telefono +39 081 8821389

Indirizzo email

Basilica di Santa Croce, a Torre del Greco.

Santuario della Madonna della Neve

Torre Annunziata (Napoli)

Tutti i giorni dalle 07:30 alle 12:30 e dalle 16:30 alle 20:00

La basilica, costruita nel 1319 ad opera del principe Nicolò D’Alagno, conserva un’antica icona della Madonna. Secondo la tradizione popolare, il 5 agosto 1354, festa della Madonna della Neve, l’effigie fu trovata nelle acque antistanti lo scoglio di Rovigliano, rinchiusa in una cassa. A riva, nacque una lite con i pescatori stabiesi, che affermavano che il ritrovamento era avvenuto nelle acque del loro territorio. Il capitano del popolo sostenne le ragioni dei torresi, ma gli stabiesi si impadronirono ugualmente dell’effigie.

A questo punto si verificò un prodigio: la Madonna fu ritrovata coperta di neve all’esterno della cappella dell’Annunziata. Il ritrovamento fu interpretato come un segno della volontà della Madonna, che venne custodita nella chiesa dell’Annunziata.

L’episodio della lite tra pescatori è diventato un rito che viene riprodotto ogni 5 agosto sulla spiaggia, davanti a una folla di fedeli.

Informazioni utili

Aperta tutti i giorni dalle 07:30 alle 12:30 e dalle 16:30 alle 20:00.

Indirizzo

Piazza Giovanni XXIII - 80058 Torre Annunziata (Na)

Come raggiungerci

Contatti

Telefono +39 081 8611305

Indirizzo email

Santuario della Madonna della Neve, a Torre Annunziata.

Pontificio Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario

Pompei (Napoli)

Sante Messe altare maggiore: feriali 07:00, 08:30, 10:00, 11:00, 16:00 (eccetto luglio e agosto), 17:00, 19:00, festivi 06:00, 07:00, 08:30, 10:00, 11:00, 12:30, 16:00, 17:00, 20:00

Il Santuario originario, a croce latina con una sola navata, fu eretto tra il 1876 e il 1891. Tra il 1934 e il 1939 il Santuario è stato ampliato per accogliere i numerosissimi fedeli, passando da una a tre navate e mantenendo la struttura a croce latina. Le due navate minori, che hanno tre altari per ogni lato, si prolungano sin dietro l’abside in un ambulacro arricchito da quattro cappelline semicircolari.

Negli ultimi anni, il Santuario è stato sottoposto ad importanti lavori di restauro, tuttora in corso, che hanno interessato affreschi, mosaici, sculture, opere in marmo e quadri, per riportarli all’antica bellezza.

Informazioni utili

Aperta dal lunedì al sabato dalle 06:30 alle 14:00 e dalle 15:00 alle 20:00, domenica 06:00 - 20:00.

Indirizzo

Piazza Bartolo Longo, 1 - 80045 Pompei (Na)

Come raggiungerci

Contatti

Telefono +39 081 85777370

Sito web

Pontificio Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario, a Pompei.

MUDD Vomero

Un percorso che svela i tesori religiosi della Napoli collinare, tra chiese Liberty e luoghi di culto che raccontano l'espansione della città verso l'alto. Dalla Chiesa di San Gennaro al Vomero un itinerario che unisce fede, arte e storia del quartiere.

Basilica di San Gennaro ad Antignano

Napoli

Sante Messe: feriali 10:00, festivi 10:00

Nel cuore del quartiere del Vomero, sorge la Basilica di San Gennaro ad Antignano, nel luogo in cui sorgeva una cappella eretta in onore del primo miracolo di San Gennaro.

La cementificazione del quartiere, purtroppo, portò all’abbattimento di questa cappella alla fine dell’Ottocento. Venne sostituita dall’attuale edificio sacro, la cui prima pietra fu posta nel 1904. Nel 1909 venne proclamata basilica e nel 1912 divenne “pontificia”.

San Gennaro ad Antignano fu aperta ufficialmente al pubblico il 18 settembre 1932 a lavori non ancora ultimati. L’ingegnere Giuseppe Pisanti si ispirò alla facciata e agli interni della Basilica di San Salvatore di Spoleto. L’eclettismo artistico rende fortemente riconoscibile il prospetto di questa “chiesa sulla chiesa”, uno dei simboli del quartiere Vomero, profondamente trasformato, ma con una forte identità culturale.

Informazioni utili

La segreteria è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00, il sabato dalle 9:00 alle 12:00.

Indirizzo

Via S. Gennaro Ad Antignano, 80129 Napoli NA

Come raggiungerci

Contatti

Telefono +39 081 5787180

Sito web

Basilica di San Gennaro ad Antignano

Parrocchia di San Gennaro al Vomero

Napoli

Sante Messe: giorni feriali 9:30, pre festivi 9:30 e 19:00, festivi 10:00, 11:30, 12:45, 19:00

La Parrocchia, fondata nel dicembre 1884 dal cardinale Sanfelice, unisce fede, arte e comunità. Il Vomero, all’epoca, si trovava sotto la giurisdizione di una sola parrocchia, ma, grazie all’approvazione del re Umberto I, nel 1886 fu possibile dar vita a quattro nuove parrocchie, tra cui quella di S. Gennaro. Un nuovo inizio per una comunità in crescita.

Prima della costruzione dell’attuale edificio, le celebrazioni religiose si svolgevano nella chiesa di S. Gennariello, conosciuta come “Piccola Pompei”. La storia del luogo è costellata di sfide, come i terremoti del 1930 e 1980-81, che causarono danni ingenti. Dopo anni di attesa da parte della determinata comunità della Parrocchia, i lavori di consolidamento hanno riportato la chiesa al suo antico splendore.

La Parrocchia ospita dipinti su tavola di straordinaria bellezza provenienti dall’antico monastero benedettino di Santa Patrizia e riportati al loro splendore originale.

Informazioni utili

La segreteria è aperta dal lunedì al sabato, dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00.

Indirizzo

Via Bernini, 55 - 80129 Napoli

Come raggiungerci

Contatti

Telefono +39 081 5569167

Indirizzo email

Sito web

Parrocchia di San Gennaro al Vomero, a Napoli.

La Piccola Pompei al Vomero

Napoli

Aperta dal lunedì al sabato dalle 09:00 alle 11:30, la domenica dalle 10:00 alle 13:00

La Chiesa della Piccola Pompei, chiamata in origine Chiesa di San Gennariello, è la terza chiesa del quartiere intitolata al santo patrono. Tuttavia, le prime notizie storiche risalirebbero intorno all’anno 1100.

A differenza delle altre due, datate tra fine 1800 e inizio 1900, la Piccola Pompei dovrebbe risalire a un periodo compreso tra il 413 e il 431, anni in cui il corpo del martire sarebbe stato trasportato da Marciano a Napoli. Il passaggio per Antignano venne ricordato con la costruzione, intorno al 400, di un piccolo tempio, l’attuale Chiesa della Piccola Pompei.

La chiesa prende il nome attuale dalla Madonna di Pompei e dal quadro che la raffigura, posto all’interno dell’edificio. Gli interni, di modeste dimensioni e di stile settecentesco, sono ricchi di dipinti e raffigurazioni databili tra il 1700 e il 1800. Ai lati dell’altare sono presenti due bassorilievi che rappresentano il martirio e la glorificazione di San Gennaro.

La chiesa conserva due lapidi, di cui una accompagnata da uno splendido busto in marmo di San Gennaro. Qui, si legge che durante la traslazione delle reliquie da Pozzuoli a Napoli, il sangue coagulato, messo vicino alle ossa del cranio, si liquefece per la prima volta, nel luogo dove poi fu eretta la cappella di Antignano. Un’altra lapide racconta che la pietra racchiusa nell’incavo della parete servì per poggiarvi il capo di San Gennaro.

Informazioni utili

Aperto dal lunedì al sabato dalle 09:00 alle 11:30, la domenica dalle 10:00 alle 13:00.

Indirizzo

Via Filippo Cifariello, 80129 Napoli NA

Come raggiungerci

Contatti

Telefono +39 081 5565662

La Piccola Pompei al Vomero, Napoli.

San Giovanni Battista dei Fiorentini

Napoli

Sante Messe: festivi 9:00, 10:30, 12:00, 18:00 (vespertina), feriali 09:00 e 18:00

La Chiesa dei Fiorentini, originariamente eretta presso il porto di Napoli, fu un simbolo della comunità toscana in città. Dal 1557 i Fiorentini si trasferirono nella chiesa di San Vincenzo, che custodiva opere di grandi artisti come Pietro Bernini e Giovanni Balducci, con uno stile che attraversò diverse epoche, dal Rinascimento al Neoclassico.

La chiesa fu demolita tra il 1952 e il 1953 durante la ricostruzione del Rione Carità, per presunti danni bellici, poi smentiti. La distruzione segnò la perdita delle tombe di figure come Artemisia Gentileschi e Bernardo Tanucci.

Oggi, non resta nulla della chiesa originaria, che fu ricostruita nel quartiere Arenella, vicino a piazza degli Artisti. A essa furono assegnate opere del vecchio luogo di culto, come alcuni quadri del XVI secolo del Pino e del Balducci. Le statue degli apostoli, rimosse per preservarle dai bombardamenti, furono collocate sull’altare maggiore della basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio, a Capodimonte.

Informazioni utili

La segreteria è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00, il sabato dalle 9:00 alle 12:00.

Indirizzo

Piazza degli Artisti, 80128 Napoli NA

Come raggiungerci

Contatti

Telefono +39 081 5787180

Indirizzo email

Sito web

Chiesa di San Giovanni Battista dei Fiorentini, a Napoli.

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Luoghi di fede, arte e cultura in cui nascono nuove opportunità

Il recupero del patrimonio religioso di Napoli passa attraverso alcuni luoghi simbolo, come il Duomo, la Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, San Giovanni a Carbonara.

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